CONGRESSO EUCARISTICO: KASPER, "SENZA IDENTITÀ VISIBILE" I CRISTIANI DIVENTANO "UNA REALTÀ INSIGNIFICANTE" (4)

Malgrado i passi avanti nel dialogo ecumenico, non sarebbe né onesto né realistico, secondo il card. Kasper, "non vedere anche i segni di una crisi". "Talvolta – ha ammesso il porporato – ci sono ancora sospetti e paura, mancanza di fiducia a causa di ricordi negativi di ingiustizia sofferta nel passato e delusioni". C’è, dunque, "ancora molto da fare con la riconciliazione dei cuori". "Non c’è ecumenismo – ha ribadito Kasper – senza perdono e riconciliazione". Un passo verso la comunione con il mondo ortodosso può essere "l’alleanza in favore della riscoperta delle radici cristiane d’Europa, per aiutarci a vicenda in favore dei valori comuni e di una cultura della vita, della dignità della persona, della solidarietà e della giustizia sociale, per la pace e per la salvaguardia del creato".Esiste un’idea di alleanza anche con "i fratelli protestanti", ma il discorso è più complicato per la grande frammentazione interna al protestantesimo.
"Una nuova speranza" nasce "dall’ecumenismo ‘ spirituale’ che sta emergendo attraverso tanti singoli cristiani, in molte fraternità, congregazioni e monasteri, in gruppi e movimenti di laici". "Come in passato la spiritualità cristiana ha improntato la cultura d’Europa – ha detto il porporato – così oggi la spiritualità ecumenica è un contributo essenziale per la nuova evangelizzazione e inculturazione del cristianesimo". "Le Chiese – ha concluso – devono essere le prime a preparare la strada al processo di riunificazione, mostrando nel modo più efficace che l’Europa si basa su fondamenti cristiani".