"Il filo rosso che guida la vita del Ccee è quello dell’evangelizzazione, cioè il servire l’incontro tra Gesù Cristo e l’uomo europeo di oggi". Lo ha detto mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), aprendo ieri pomeriggio a San Gallo, in Svizzera, l’incontro dei segretari generali delle 34 Conferenze episcopali d’Europa. Mons. Giordano ha presentato un rapporto sull’attività del Ccee ripercorrendo le tappe più importanti della sua storia fino ad arrivare a delineare i "tre compiti" che attendono oggi le Chiese in Europa. Il primo è quello di essere "innanzitutto uno spazio europeo di collegialità e comunione cattolica". Riunendo 34 Conferenze episcopali, "la vita del Ccee testimonia la straordinarietà del fatto che il Vangelo realizza una famiglia universale tra paesi, popoli, culture, lingue, etnie diverse, salvando l’identità di ogni volto". Questa famiglia è "una grande chance per contribuire a rispondere alle sfide della globalizzazione e della pace". Un "secondo impegnativo" compito del Ccee è "il servizio al cammino ecumenico in Europa. Se l’Europa ha detto Giordano ha esportato nel mondo le divisioni tra i cristiani, ora ha la responsabilità di esportare la riconciliazione ritrovata". "Un terzo grande capitolo delle attività del Ccee ha proseguito Giordano nasce più direttamente dall’incontro tra il Vangelo e la cultura e società europea". Rientra in questo ambito l’impegno del Ccee volto a studiare il fenomeno migratorio e il contesto di pluralismo religioso e culturale in cui vivono oggi gli europei, "l’attenzione per il mondo della educazione, della scuola e dell’università", la riflessione sui "temi giuridici, etici e politici legati al processo di unificazione europea". "Il Ccee ha concluso Giordano – quando è nato ha espresso un’Europa che politicamente non si poteva neppure sognare: un’Europa oltre il muro e la cortina di ferro. Ora abbiamo nuove sfide storiche e culturali che spingono il Ccee verso nuovi orizzonti per approfondire il servizio all’evangelizzazione e contribuire in modo nuovo al cammino dell’unità dell’Europa e del mondo".