Il Bundesrat, la “camera alta” dei Laender tedeschi, ha approvato oggi il testo della Costituzione europea. Il Bundestag, la camera bassa del Parlamento, l’aveva già approvata il 12 maggio scorso. Un esito scontato, quello odierno, ma importante perché giunge alla vigilia del referendum francese che domenica chiamerà alle urne i cittadini per la ratifica della Carta. Nell’intervento di ieri sera alla televisione nazionale, il presidente Jacques Chirac ha affermato: “La scelta che abbiamo davanti va ben oltre le tradizionali divisioni politiche. Non è né di destra né di sinistra. Gli europei percepirebbero la bocciatura dei Trattati come un ‘no’ all’Europa” e un eventuale parere negativo degli elettori “aprirebbe un periodo di divisioni” nell’Unione. Oggi in Francia sono previste le ultime manifestazioni promosse dai due schieramenti, mentre ancora gli ultimi sondaggi insistono sul vantaggio del “no”. Stesso risultato nei sondaggi olandesi: nei Paesi Bassi si voterà per la ratifica della Carta mercoledì 1° giugno. Si moltiplicano anche gli appelli di personalità francesi ed europee a favore del “sì”, mentre il ministro finlandese degli esteri, Erkii Tuomioja, spiega che, anche in caso di vittoria del “no” in Francia, il suo paese, “così come numerosi altri Stati, continueranno le ratifiche perché non credo che sia il caso di convocare immediatamente riunioni di crisi”. Questa ipotesi, emersa nei giorni scorsi a Bruxelles, è sinora ufficialmente smentita.