” “”Il decreto sul secondo ciclo di istruzione è un passo in avanti per una riforma che stenta ad affermarsi molto più di quanto ci si potesse aspettare”. Così Alberto Campoleoni, esperto Sir in temi scolastici, commentando il via libera dato ieri dal Consiglio dei ministri all’ultima tranche di riforma, quella che riguarda le secondarie superiori. Ora il testo deve andare alla Conferenza Stato-Regioni per un parere. Successivamente il decreto è atteso in Parlamento, per il necessario passaggio. L’avvio graduale di tutti i percorsi è previsto dall’anno scolastico 2006/2007. Il ministro Moratti ha, comunque sia, già annunciato che “il lavoro parlamentare” potrà migliorare il provvedimento. “Sono da aspettarsi – dice Campoleoni – ulteriori ritocchi ad un testo che disegna una scuola secondaria fortemente ‘liceizzata’, con 8 percorsi liceali in un ‘primo canale’ di istruzione cui si affianca il secondo, formato dai percorsi di istruzione e formazione professionale. I percorsi liceali prevedono 5 anni di scuola, al termine dei quali si consegue, dopo un esame di Stato, il diploma liceale che permette di accedere all’università. Il secondo canale prevede invece 4 anni di studio e un eventuale quinto anno, d’intesa con università e istituti di formazione superiore, che porterà anch’esso all’accesso universitario”. Adesso, conclude Campoleoni, “vale la pena di proseguire, senza paraocchi e con la disponibilità a quelle variazioni che il Parlamento e poi soprattutto il mondo della scuola potranno suggerire. Cercando consensi allargati, anche per evitare che un eventuale, possibile, cambio di maggioranza alla scadenza della legislatura rimetta tutto in gioco”.