“Come un tempo gli abitanti di Gerusalemme, anche noi oggi acclamiamo: ‘Benedetto colui che viene nel nome del Signore!'”: con queste parole mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari, si è rivolto al Papa nell’indirizzo di saluto all’inizio della celebrazione. Dopo aver espresso la gioia di tutti i presenti per questo incontro, mons. Cacucci ha proseguito affermando: “La Chiesa è viva! Noi tutti l’abbiamo potuto sperimentare in questa settimana, durante la quale la Chiesa italiana si è ritrovata in
questa città per il XXIV Congresso Eucaristico nazionale”. Ha quindi ricordato il tema (“Senza la domenica non possiamo vivere”, parole dette da uno dei martiri di Abitene, nei primi secoli dell’era cristiana, ndr) e evidenziato la forte presenza di giovani, “venuti – ha detto – per adorare il Signore”. Nella parte conclusiva del saluto, l’arcivescovo ha poi richiamato il legame tra Oriente e Occidente, che per la città di Bari
ha preso avvio nel 1057 con l’arrivo delle ossa di S. Nicola”, venerato nelle Chiese orientali e poi anche in Occidente. Il messaggio si è concluso con la preghiera che “la Chiesa tutta, sotto la Sua guida pastorale,
risplenda come segno e strumento di salvezza per tutti gli uomini”.