COSTITUZIONE UE: OGGI LA FRANCIA AL VOTO, L’ATTESA DELL’EUROPA

Il referendum francese catalizza in queste ore l’attenzione dei Venticinque, ma negli ultimi giorni si sono moltiplicati i segnali volti a trasmettere l’idea di un’Europa che, comunque, prosegue la sua strada. Il presidente di turno del Consiglio, il lussemburghese Jean-Claude Junker e quello della Commissione, il portoghese José Manuel Barroso, hanno annunciato un intervento congiunto a urne chiuse. Il presidente del Parlamento dell’Ue, lo spagnolo Josep Borrell, ha annunciato una conferenza stampa per lunedì. E mentre si fa insistente la voce di un Consiglio europeo straordinario in caso di prevalenza dei "no" in Francia e Olanda (ipotesi credibile), nessuna conferma giunge dalle sedi istituzionali di Bruxelles. Intanto alcuni paesi prossimi alla ratifica parlamentare (Belgio, Estonia, Lettonia e Cipro, Finlandia) o mediante referendum (Lussemburgo, Danimarca Portogallo) confermano che l’iter a livello nazionale proseguirà indipendentemente dall’esito che giungerà da Parigi. A ulteriore conferma dell’ordinario procedere dei programmi comunitari, sono stati ribaditi due appuntamenti già fissati da tempo per martedì 31 maggio. A Bruxelles il commissario Jan Figel, responsabile per i settori istruzione, cultura, multilinguismo, incontrerà, a partire dalle ore 10.30, un folto gruppo di giovani provenienti dagli Stati Ue, con i quali si confronterà sul tema: "Rivolgersi alle preoccupazioni dei giovani". Una iniziativa che – ha spiegato Figel – "si inserisce nel ‘patto per la gioventù’ per la promozione della cittadinanza attiva". La seconda proposta è la "Settimana verde" che, fra il 31 maggio e il 3 giugno, porrà a tema di numerosi dibattiti e manifestazioni le problematiche ambientali.