EUROPA/AFRICA: CONTADINI AFRICANI ED ITALIANI LOTTANO INSIEME PER CAMBIARE LE POLITICHE AGRICOLE CHE LI PENALIZZANO

Il 10% dei contadini italiani vive sotto la soglia della povertà e 35 milioni di contadini africani, che rappresentano il 35% del pil dei loro Paesi, sono pronti a lottare insieme per cambiare le politiche agricole che li penalizzano. E’l’obiettivo principale della campagna EuropAfrica/terre contadine, lanciata durante tutta la settimana scorsa e promossa da numerose organizzazioni, tra cui Terra nuova e Crocevia, Coldiretti, il Réseau des organisations paysannes et de producteurs agricoles de l’Afrique de l’ouest (Roppa). I promotori hanno presentato alcune proposte "per cambiare le politiche agricole a partire dall’unione europea, il maggior protagonista del mercato agricolo mondiale". Nel mondo vivono infatti 1.300 milioni di contadini, ma solo il 6% di questi gode di un benessere adeguato. Le organizzazioni promotrici ammoniscono: "se l’agricoltura familiare entra in crisi, la crisi sociale è inevitabile non solo in Africa. Anche in Italia il 10% circa delle famiglie che vivono dei frutti della terra si trova al di sotto della soglia assoluta di povertà". Mentre il presidente della rete di organizzazioni contadine dell’africa occidentale (Roppa) Ndiogou Fall afferma: “l’africa non è il continente affamato e alla deriva che ci viene presentato anche in questi giorni sui media: i 35 milioni di contadini africani rappresentati dal Roppa e Coldiretti, hanno sottoscritto un protocollo comune d’accordo politico per dimostrare che il mondo rurale è una ricchezza per le nostre economie”. Tra le tante richieste alle istituzioni europee e italiane, "ottenere che le regole ingiuste del commercio internazionale vengano rimesse in discussione", "l’approvazione di politiche agricole nazionali e regionali favorevoli all’agricoltura familiare", "restituire valore ai prodotti agricoli e alimentari locali presso le popolazioni, in particolare gli abitanti delle città e i giovani".