” “Dall’impegno missionario delle parrocchie a quello nel campo della cultura “terreno decisivo, per il futuro della fede e per l’orientamento complessivo della vita di una nazione”. “Vi chiedo ha detto il Papa rivolto ai vescovi – di proseguire nel lavoro che avete intrapreso perché la voce dei cattolici sia costantemente presente nel dibattito culturale italiano. Oggi la cultura e i modelli di comportamento sono inoltre sempre più condizionati e caratterizzati dalle rappresentazioni che ne propongono i media: è benemerito pertanto lo sforzo della vostra Conferenza per avere anche a questo livello un’adeguata capacità di espressione, in modo da poter offrire a tutti un’interpretazione cristiana degli avvenimenti e dei problemi”. Altra questione “nevralgica” è quella della famiglia. “In Italia – ha affermato il Pontefice – ancor più che in altri Paesi, la famiglia rappresenta davvero la cellula fondamentale della società, è profondamente radicata nel cuore delle giovani generazioni e si fa carico di molteplici problemi, offrendo sostegno e rimedio a situazioni altrimenti disperate”. E tuttavia anche in Italia la famiglia “è esposta a molti rischi e minacce. Alla fragilità e instabilità interna di molte unioni coniugali si assomma infatti la tendenza a contestare il carattere unico e la missione propria della famiglia fondata sul matrimonio. Proprio l’Italia poi è una della nazioni in cui la scarsità delle nascite è più grave e persistente, con conseguenze già pesanti sull’intero corpo sociale”. A riguardo Benedetto XVI ha ricordato come i vescovi italiani siano “impegnati a illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum ormai imminenti in merito alla legge sulla procreazione assistita: proprio nella sua chiarezza e concretezza questo vostro impegno è segno della sollecitudine dei Pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine”.
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