EUROPA: DURAND (UNIVERSITA’ DI LIONE), IL NO ALLA COSTITUZIONE E’ DETTATO DA “PAURA DEL FUTURO, NAZIONALISMO E XENOFOBIA”

” “La Francia “ha scelto contro l’Europa” rivelando così che “la società francese sceglie il ripiegamento e ha paura del futuro”. In una nota che apparirà sul prossimo numero di Sir Europa (da stasera on line su: old.agensir.it) Jean-Dominique Durand (Università di Lione) definisce il “no” dei francesi (54,87%)alla costituzione europea un’opzione “terribile”, sia perché proviene da un Paese “a lungo motore dell’Europa”, sia perché porta alla luce “istinti fino ad oggi sotto controllo dalla seconda guerra mondiale: la paura, il nazionalismo, la xenofobia”. Nella sua analisi sul voto di ieri, Durand ricorda che “la costruzione europea significa da più di cinquant’anni l’adesione a un grande progetto” ed è, al tempo stesso, “un’alta scuola di democrazia che suppone ricerca di compromessi” e, soprattutto, “fa appello all’intelligenza e al senso dell’accettazione dell’altro”. Per Durand “è facile dire no, rifiutare di avanzare verso il largo”; è “più difficile dire sì all’avvenire correndo il rischio di un futuro diverso”. Di qui la campagna referendaria improntata sul “mito della grandezza francese” e del “razzismo contro tutti”, oltre che, prosegue lo storico, “sulla minaccia rappresentata per l’economia e per l’occupazione dall’ ‘idraulico polacco’”. Desta inquietudine, prosegue lo storico, anche la “strana e improbabile coalizione” creatasi a sostegno del “no”, oltre alla “debolezza intellettuale e morale dei partigiani del ‘sì'”. Al riguardo Durand rimarca che “alcuni quotidiani, pur favorevoli al ‘sì’, hanno mantenuto un equilibrio scrupoloso tra le due posizioni” senza “porre la questione fondamentale delle basi ideologiche del voto negativo, quindi della sua legittimità morale”.