“Un risultato preoccupante” ma che “apre di nuovo la porta alla riflessione sulle radici culturali e cristiane dell’Europa”. Ad affermarlo al Sir è Consuelo León, studiosa presso il Centro Internazionale Lavoro e Famiglia della scuola di Business Iese di Barcellona. Ad avviso di León, che collabora con l’ente di promozione sociale “Raval Solidari” di Barcellona, “il rifiuto dei francesi sta a dimostrare che l’opinione pubblica e il Governo siano molto lontani”. “Il ‘no’ afferma – è frutto dell’insoddisfazione economica, della paura dell’ingresso di Turchia e della concorrenza forte con l’allargamento all’Est, per non parlare dello scontento sull’unione monetaria”. Tuttavia, conclude, “il voto negativo dei francesi non toglie nulla alla necessità che l’Europa rimanga unita, perché un’unione economica, politica e culturale forte è l’unico modo per essere alla pari con le grandi potenze del mondo ed essere un interlocutore all’altezza. Ora dovremmo ritrovarci a riflettere su che cosa unisce l’Europa, e sarà l’occasione per riaprire e analizzare tanti altri temi”.