"Ho l’impressione che il dibattito di questi giorni sul referendum sia solo un gran vociare, un alzare di toni, un parlare per slogan senza andare al cuore del problema e consentire così ai cittadini italiani di poter realmente decidere in coscienza" ha detto Paola Binetti, presidente del Comitato Scienza e Vita, intervenendo ieri sera a Roma alla presentazione del libro del Cif (Centro italiano femminile) "Tecnica e procreazione. Desideri, diritti e nuove responsabilità", a cura di Marianna Gensabella Furnari. "Al contrario ha aggiunto Binetti – occorre accostarsi a questo tema in punta di piedi". Al prevalere di "un forte pregiudizio nel definire l’identità femminile" Binetti risponde che "la donna ha un diritto pieno e totale alla maternità, che
mai può essere però un diritto ad oltranza e che comprende la maternità biologica come pure quella sociale". Il nucleo centrale del referendum
– prosegue Binetti – "è legare il desiderio legittimo della coppia di
avere un figlio con la responsabilità, il diritto col dovere". Per questo "abbiamo deciso di creare un gruppo di donne forti ha precisato Binetti – che esprimano una scelta altrettanto forte, quella dell’astensione. Al contrario chi sostiene il sì è centrato sulla volontà di potere, una logica che noi respingiamo e che tra l’altro è prettamente maschile". "L’etica della prima persona – conclude – cioè il desiderio legittimo di un figlio, non è e non deve mai essere estranea a quella della terza persona, il figlio stesso".” “