“Lo ringraziamo per il servizio intelligente, appassionato e generoso vissuto tra noi, per averci aiutato a crescere come Chiesa degli apostoli, totalmente dipendente dalla Parola del Signore, sollecitata dall’urgenza della missione, in dialogo con il mondo e con tutti gli uomini di buona volontà”: è un passaggio della lettera, scritta lo scorso gennaio dal card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, in ricordo del 25° anniversario di episcopato del card. Carlo Maria Martini. Domenica 8 maggio, ricordando queste parole, la diocesi di Milano festeggerà la ricorrenza con una concelebrazione eucaristica presieduta in duomo dallo stesso card. Martini che è stato alla guida della diocesi dal 10 febbraio 1980 all’11 luglio 2002. Ora l’arcivescovo emerito di Milano vive prevalentemente a Gerusalemme dove prosegue gli studi biblici, conservando tuttavia “un legame con la nostra Chiesa scrive Tettamanzi nella stessa lettera invisibile ma reale e quanto mai forte e fedele, come è il vincolo della preghiera di intercessione”. “Su questa sua preghiera conclude Tettamanzi -, che ce lo fa sentire quanto mai vicino, noi tutti e io per primo, contiamo molto”. I festeggiamenti proseguiranno il 10 maggio al santuario di Venegono Inferiore dove il card. Martini concelebrerà l’Eucaristia con il card. Tettamanzi, i vicari episcopali e il clero diocesano, in particolare i sacerdoti che festeggeranno il 25°, il 50°, 60° e 70° di ordinazione. In occasione del giubileo episcopale del card. Martini, verranno allestite 3 mostre: “Pro veritate adversa dirigere” sui 25 anni del suo ministero di vescovo; “Mane nobiscum Domine. L’Eucaristia nella storia dell’arte” e “Grazia Lissi, l’ora della luce”, fotografie e testi per narrare il mistero dell’incontro con Dio.