” “"Gli inquietanti episodi che stanno succedendo nella nostra città, per ultimo la gravissima intimidazione di natura mafiosa fatta pervenire al neo eletto primo Cittadino di Lamezia, sollecitano sostanziose riflessioni e risposte efficaci, urgenti, concrete, per non lasciarci vincere dal male, ma a vincere con il bene il male". È quanto scrive in una nota, diffusa ieri sera, don Pasquale Luzzo, vicario generale della diocesi di Lamezia Terme, in Calabria, dopo i recenti atti intimidatori che hanno colpito, fra gli altri, anche il neo sindaco della città, Gianni Speranza. "I tre noti verbi che i vescovi della Calabria ci hanno consegnato per descrivere soprattutto l’impegno della comunità cristiana di fronte al mondo, annunciare, denunciare e rinunciare – si legge nella nota – hanno ancora valore perché davanti al costante pericolo della illegalità variamente diffusa e della mafia non si abbassi l’attenzione. I battezzati, in quanto chiamati ad orientare la vita sociale a Cristo, si scuotano e reagiscano adeguatamente". Il sacerdote ricorda il messaggio del vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Antonio Cantafora, per il mese mariano nel quale invita "a non perdere la voglia di un sano protagonismo civile e sociale. Siamo costruttori di una storia nuova. Diversi sono i fermenti di bene e le potenzialità della nostra città". La condanna verso ogni atto di intimidazione e di sopraffazione della legalità è "unanime", aggiunge don Luzzo, restando sempre più "convinti che soltanto da un’autentica opera di formazione nascono uomini e donne, capaci di portare nella città una logica nuova", perché Lamezia Terme possa "intraprendere un cammino nuovo verso il suo sviluppo integrale".