SETTIMANALI CATTOLICI: CONVEGNO FISC A RAVENNA; MONS. SOTIR FERRARA, "IN TEMPO DI GLOBALIZZAZIONE, L’UNITÀ DEI CRISTIANI È UN OBBLIGO"

” “"L’unità dei cristiani è un’esigenza, un obbligo. In un tempo di globalizzazione, di incontro di popoli di diverse culture e tradizioni religiose, non possiamo dimenticare la necessità di ritornare all’unica Chiesa di Cristo. Sono i nostri popoli a chiedere uno scatto di grazia perché i cristiani possano mettersi insieme attorno all’unico altare. Le nostre divisioni sono uno scandalo che grida al mondo". Lo ha detto questa mattina, intervenendo al Convegno nazionale della Fisc a Ravenna su "Il dialogo ecumenico nella nuova Europa", mons. Sotir Ferrara, vescovo di Piana degli albanesi, comunità giunta in Italia al tempo dell’invasione ottomana nei Balcani. Da 600 anni, l’eparchia ha mantenuto il rito bizantino ed ha oggi come vocazione l’impegno a far rivivere nel nostro Paese la spiritualità del cristianesimo orientale. Parlando della vocazione all’unità della Chiesa, il vescovo ha detto: "Sono certo che questo Papa di Roma, insieme ai Patriarchi delle Chiese ortodosse e orientali, troveranno un modo per sedersi all’altare della Trinità Altissima, nostra vita e nostra speranza". L’archimandrita greco-ortodosso Athenagoras Fagiolo ha parlato della presenza degli ortodossi in Italia che hanno superato il numero dei musulmani e rappresentano la seconda presenza religiosa nel Paese. "Questo aumento massiccio di fedeli ortodossi nel nostro Paese – ha detto – ci ha posto una serie di interrogativi che ci chiedono di verificare le nuove necessità pastorali e sociali dei nostri fedeli e di aprire strade nuove al dialogo ecumenico". La presenza ortodossa in Italia è frutto del massiccio flusso migratorio proveniente dall’Est Europeo che ha avuto negli ultimi due anni un aumento significativo. In Italia sono presenti la Chiesa greco-ortodossa (che nel 1991,per volontà del patriarca ecumenico di Costantinopoli ha costituito l’arcidiocesi ortodossa d’Italia con sede a Venezia), la Chiesa russa, rumena, serba, bulgara, polacca (ad Alghero).