” ““Un processo più deciso di integrazione” e una “politica più adeguata” per i 2.730.000 immigrati regolari residenti in Italia a fine 2004: è quanto chiedono Caritas Italiana, Caritas di Roma e Fondazione Migrantes che anticipano oggi alcuni dati del Dossier Immigrazione 2005, che uscirà alla fine di ottobre. Oltre al numero – 2.730.000 a fine 2004 di cui 1.289.000 provenienti dall’Europa, 647.000 dall’Africa, 472.000 dall’Asia, 314.000 dall’America, 7.000 dall’Oceania o apolidi – aumenta anche il ritmo di crescita degli immigrati (130.000 nuovi arrivi in un anno, di cui 88.000 per ricongiungimenti familiari). Il Dossier evidenzia anche la diffusione su tutto il territorio nazionale (60% al Nord, 30% al Centro, 10% al Sud) e la normalizzazione dal punto di vista demografico con prevalenza dei coniugati, elevata incidenza dei minori (un quinto dei residenti) e consistente numero di nati da entrambi i genitori stranieri (33.691 nel 2003). Aumenta anche la tendenza alla stabilità di residenza, con circa il 60% della popolazione straniera soggiornante da più di 5 anni e 320.000 immigrati che, nel corso di questi anni, hanno acquisito la cittadinanza italiana. L’incidenza dei lavoratori immigrati è di circa l’8% delle forze lavoro. L’incidenza sul totale della popolazione è invece ormai vicina alla media europea (5%), anche se ancora lontana dal 9% di Austria e Germania. “Eppure per l’Italia denuncia il Dossier – cifre e dinamiche parlano chiaro: è tempo di dotarci di una politica adeguata, meno attenta a tutelare un ingresso precario e sempre più capace di gestire un fenomeno di massa e strutturale, perché siamo oggi un grande paese di immigrazione”. (segue)