"Nei più diffusi quotidiani italiani è stata agitata una campagna ‘diffamatoria’ nei confronti dell’astensione dal voto nei prossimi referendum proposti per l’abrogazione della legge sulla fecondazione assistita. S’è detto che l’astensione è incostituzionale o, addirittura, immorale. Mai mi è capitato di vedere opinioni così spudoratamente politiche che hanno cercato, maldestramente, di vestire i panni neutrali degli argomenti giuridici o etici".
Lo scrive Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, in una nota comune che viene pubblicata dai settimanali cattolici locali (Fisc, 150 testate per 900.000 copie) alla vigilia del referendum sulla legge 40/2004.
"Sul piano giuridico costituzionale l’astensione è pienamente legittima, anzi è un diritto e una libertà" scrive ancora Baldassarre nella nota ripresa integralmente dal Sir di oggi aggiungendo che "sul piano etico, l’assoluta moralità di chi si astiene dipende dalla esigenza di contrastare la pretesa dei proponenti referendari, questa sì immorale, di voler decidere "a maggioranza" su valori etici fondamentali come la vita del concepito, il divieto di sperimentazione sull’essere umano, il divieto di clonazione umana che appartengono alla coscienza morale di ciascun individuo, a quel foro interno che tutti i sistemi veramente democratici considerano inviolabile e intangibile da parte di qualsiasi decisione pubblica".
"Una risposta ferma e seria commenta Giorgio Zucchelli presidente della Fisc – anche a chi, tradendo la Costituzione continua a definire una ‘furbata’ la scelta dell’astensione che viene condivisa da credenti e non credenti". ” ” ” “