AFRICA: FARMINDUSTRIA E CAMPUS BIO-MEDICO PER LA FORMAZIONE DI SANITARI IN LOCO” “

 Il vecchio proverbio, "se un povero ha fame non dargli il pesce, ma la canna da pesca e insegnali a pescare" trova riscontro nella scelta di Farmindustria e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che hanno avviato insieme un progetto di formazione per competenze tecnico-sanitarie in Africa. "L’iniziativa formativa, come spiega il dott. Giovanni Mottini, sta ottenendo lusinghieri risultati e scaturisce dalla consapevolezza che la formazione del personale locale può avere un impatto positivo e duraturo sullo sviluppo dei paesi africani. È possibile perseguire la professionalizzazione del Sud del mondo e al tempo stesso accrescere l’"umanizzazione" nel Nord". Da due anni a questa parte i due organismi italiani hanno avviato corsi coinvolgendo due strutture santarie africane: il Centre Hospitalier Monkole di Kinshasa (Rep. Dem. del Congo) e il St. Mary Lacor Hospital di Gulu (Uganda). Nella prima fase del progetto, appena conclusa, sono state intraprese iniziative di formazione per circa 50 ricercatori degli ospedali Monkole (Congo) e Lacor (Uganda), in particolare su malattie molto diffuse in loco quali l’Anemia Falciforme e il Diabete. Si sta inoltre studiando una ricerca sulla terapia dell’AIDS. La seconda fase del progetto si concentrerà sul potenziamento della ricerca scientifica africana. Oltre a Monkole e Lacor saranno avviate collaborazioni scientifiche con ricercatori di altre strutture ospedaliere in Kenia, Nigeria e Burkina Faso. Sarà indetto un premio per il migliore progetto di ricerca medica e sarà organizzato un convegno sulla ricerca in Africa che darà modo ai ricercatori del continente di avviare un dibattito scientifico sulle principali patologie africane.