"Si prendano sul serio le preoccupazioni dei cittadini": è l’invito rivolto oggi alle istituzioni europee dalla Kek, la Conferenza delle Chiese europee, che riunisce 125 Chiese di tradizione ortodossa, protestante, anglicana e vetero-cattolica. In un documento sottoscritto durante l’incontro dei 40 membri del Comitato centrale che si è concluso oggi ad Aghios Nikolaos, nell’isola di Creta in Grecia, si chiede alle istituzioni europee di "realizzare una collaborazione più stretta con i cittadini europei". La Kek dopo aver salutato con favore lo scorso anno l’adozione del Trattato costituzionale europeo commenta oggi il recente rifiuto di Francia e Paesi Bassi, che "incitano a porre nuovamente l’accento sull’importanza del progetto di integrazione": "Il risultato di questi referendum afferma la nota non è solamente una questione nazionale; ci sono delle ripercussioni sull’insieme dell’Europa". Le preoccupazioni degli europei, secondo la Kek, includono tra l’altro "la mancanza di consultazione della popolazione europea che si traduce in decisioni che non riflettono il punto di vista degli europei, il sentimento d’insicurezza di tante persone sul piano economico e sociale a causa delle dominanti regole del mercato". (segue)” ”