” “A due giorni dal voto per il referendum sulla legge 40/2004 anche l’Azione Cattolica della Regione Basilicata scende in campo a favore del “non voto”. E lo fa con un comunicato in cui sottolinea “la serenità e l’assenza totale di polemica ideologica nel messaggio dei vescovi della Regione che indicano la via dell’astensione dal voto”. “Non possiamo accettare infatti afferma l’Ac lucana – una cultura che attraverso la scienza si proponga l’obiettivo di appagare ogni desiderio umano, manipolando la vita fin dal suo sorgere e di fatto rendendo l’uomo stesso una ‘cosa’ su cui compiere esperimenti”. “Non possiamo accettare scrivono il delegato e i presidenti delle sei Ac diocesane – che una piccola parte del corpo elettorale (i 500.000 firmatari della proposta referendaria) imponga alla maggioranza degli italiani decisioni di tale portata. A questi 500.000 spetta il compito di dimostrare di avere la maggioranza degli italiani a favore. Tutti coloro che sono contrari alle opinioni espresse dai referendari hanno due possibilità: o votare no o non votare affatto. Come i vescovi sottolineano – è la conclusione – riteniamo che la scelta più efficace sia quella di non votare affatto. Il nostro non voto non è dunque irresponsabilità civile: riteniamo che il non voto sia una scelta rispettosa dei doveri di cittadinanza e sia un contributo importante alla formazione di una coscienza civica nel nostro paese”.