Un’occasione per riconoscere ancora una volta il diritto "fondamentale" che possiedono "tutti i bambini del mondo" a "vivere in una famiglia che li ami". Donata Nova Micucci, presidente dell’Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie), saluta con questo auspicio l’iniziativa di Benedetto XVI, che nel corso dell’Angelus di ieri ha annunciato per il 15 ottobre prossimo un incontro "speciale" dedicato ai bambini in Vaticano, rivolto in particolar modo ai bambini che durante quest’anno hanno ricevuto la Prima Comunione. Ricordando lo "speciale" rapporto che Giovanni Paolo II aveva con i più piccoli, Micucci dice al Sir di augurarsi che il papa attuale "porti avanti il messaggio del suo predecessore, che aveva riconosciuto in pieno il valore dell’adozione, equiparandola alla filiazione biologica e riconoscendo quel rapporto fondamentale tra genitori e figli basato sull’affetto e sull’educazione reciproca che si forma grazie al vivere insieme giorno dopo giorno". L’attenzione ai bambini si traduceva dunque per Giovanni Paolo II, prosegue la presidente dell’Anfaa, "nel riconoscimento del valore di tutti i bambini del mondo, senza discriminazione, e del loro diritto a poter contare sull’affetto autentico di una famiglia". "Una famiglia per tutti i bambini", non è perciò "solo uno slogan", ma "l’affermazione di un principio che siamo certi verrà recepito anche da Benedetto XVI", sulla base del fatto che "ogni figlio è un dono", come ha sottolineato anche la Cei nel suo ultimo messaggio per la Giornata per la vita. In Italia, dal 1967 al 2004, secondo i dati Anfaa sono state effettuate 110mila adozioni, nazionali e internazionali; resta, però, il problema dei bambini in istituto, la cui chiusura definitiva è prevista entro il 2006.