REFERENDUM LEGGE 40/2004: COMITATO SCIENZA & VITA, "UNA BATTAGLIA CHE DEVE RESTARE VIVA NELLE COSCIENZE" (2)

"Il dato del 25,9% dei votanti dice che  l’astensione attiva proposta in maniera trasparente fin da gennaio è stata premiata. Ora è davvero arduo tentare di dimostrare che  è una scelta di qualunquismo quella fatta dal 75,1& degli italiani!". Ad affermarlo Edo Patriarca, consigliere esecutivo del Comitato "Scienza & Vita", mentre nessuno nasconde la soddisfazione nella sede romana dello stesso Comitato dove il direttivo commenta i risultati del referendum con i giornalisti. "Oggi offriamo al nostro Paese la ricchezza di credenti e non credenti che su questo tema hanno deciso di lavorare insieme trovando delle convergenze. Anche se può apparire strano – ha proseguito Patriarca – questa battaglia è stata anche a difesa della nostra Costituzione, in particolare degli articoli 2 e 3". "La questione non si chiude qui – è intervenuto ancora Baggio -; occorre continuare a combattere contro la strisciante spinta ideologica che fa del soggetto inteso come individuo puro il soggetto di riferimento di ogni politica e legislazione. Occorre aiutare a riscoprire i valori della giustizia e della solidarietà che nulla hanno a che fare con questo individualismo sfrenato". Per il presidente del Comitato, Bruno Dallapicola, "ha vinto la vita, ma anche la scienza, quella umana, realmente a servizio dell’uomo". "Abbiamo una legge – ha proseguito-: lasciamola funzionare e valutiamo i suoi risultati. Solo con un adeguato periodo di sperimentazione sarà possibile valutare l’eventuale esigenza di qualche modifica da apportarsi in via parlamentare". Rispondendo alle domande dei giornalisti, Dallapiccola ha evidenziato "gli enormi interessi economici legati alla ricerca sulle cellule staminali ed ai relativi brevetti" e "il denaro che girava intorno ai 30mila centri per la fecondazione assistita attivi sul territorio prima della legge 40". "E’ giusto – ha concluso- che ora la legge tuteli in ogni senso le coppie che decidono di affrontare un intervento così delicato e complesso".” “