DISCRIMINAZIONI: LA SANTA SEDE ALL’OSCE, "CONTRASTARE PREGIUDIZI, FALSE RAPPRESENTAZIONI E RESTRIZIONI LEGALI" (2)

L’arcivescovo di Toledo ha anche ricordato che "in alcuni Paesi persistono normative, decisioni o comportamenti – di azione o di omissione – che negano questa libertà e sono di carattere intollerante, anche discriminatorio, rispetto alle chiese e comunità cristiane, alle altre comunità religiose e ai loro fedeli": "Persistono – ha sottolineato – restrizioni indebite al riconoscimento legale di certe Chiese e comunità, all’importazione e diffusione del materiale religioso". Tra i vari problemi che l’arcivescovo di Toledo ha segnalato vi è "la restituzione delle proprietà confiscate o destinate a soggetti diversi dai legittimi proprietari" e le "ingerenze" nella "autonomia organizzativa" delle Chiese, "ostacolandone così la coerenza e le convinzioni morali". Accade, ad esempio, "che in presenza di una religione maggioritaria le autorità civili non riconoscano la personalità giuridica delle Chiese o comunità minoritarie e che la vita interna sia oggetto di limitazioni nella formazione del clero, nell’acquisizione di proprietà, ecc.". Mons. Cañizares ha messo in evidenza anche gli "atteggiamenti intolleranti", a volte anche "denigratori" nei confronti dei cristiani e dei membri di altre religioni, da parte dei mezzi di comunicazione. "Il pluralismo effettivo dei mezzi di comunicazione – ha affermato – richiede una informazione corretta sui fatti religiosi". Per questo è necessario "disporre di meccanismi o strumenti coerenti con l’ordine giuridico di ogni Paese, che difendano i messaggi delle comunità religiose dalla manipolazione ed evitino la presentazione irrispettosa dei suoi membri".” ”