Questa è la nota del Centro Turistico Giovanile a commento degli esiti referendari a firma del suo presidente nazionale Alberto Ferrari. "La maggioranza degli Italiani ha capito che su una tema così importante, come la vita, non si può decidere a colpi di referendum abrogativi. E così ha deciso liberamente di non votare, aderendo all’appello di scienziati, di giuristi, di uomini di cultura, di politici d’ogni schieramento, di molti rappresentanti della società civile ed ecclesiale. Ogni trionfalismo di uno schieramento sarebbe ora fuori luogo. E così ogni recriminazione dell’altro. La maggioranza di chi non è andato a votare non lo ha fatto per disinformazione o non interesse.
Lo ha fatto perché ha capito le ragioni del non voto, spiegate con sacrificio in questi mesi in migliaia di incontri sul territorio e milioni di contatti personali. Perché ha riconosciuto il ruolo centrale, democratico e popolare, del Parlamento nel legiferare su questo tema. Perché ha detto no a una nuova riedizione di anacronistici steccati di divisione tra laici e cattolici. Perché ha capito che questa legge va prima sperimentata e poi giudicata. Perché ha deciso che è la scienza a servizio dell’uomo e non l’uomo a servizio della scienza. Perché si è schierata, ancora una volta, con solidarietà, a difesa dei più deboli".