REFERENDUM LEGGE 40/2004: I VESCOVI DALLE DIOCESI, "HA VINTO LA FIDUCIA NELLA VITA", "MANTENERE ALTA" L’ATTENZIONE SU QUESTI TEMI

"Ancora una volta, la Chiesa ha saputo interpretare perfettamente la coscienza popolare e riproporre valori largamente condivisi e tra questi soprattutto la difesa della vita nascente". E’ il commento del card. Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova, all’esito del referendum sulla legge 40/2004, fallito per il mancato raggiungimento del quorum. Quanto all’interpretazione del voto, secondo la quale "sarebbero andati alle urne solo le persone intelligenti e i lettori della carta stampata, mentre gli ignoranti e i disinformati non sarebbero andati perché tali", Bertone commenta: "Si tratta di un’affermazione davvero indegna e vorrei che il 74 per cento degli italiani che si è sostenuto, oltre a chi ha detto no, stigmatizzasse questo avvilente giudizio". "Hanno vinto i valori della vita": secondo mons. Pietro Brollo, arcivescovo di Udine, il mancato raggiungimento del quorum che ha invalidato la consultazione sulla procreazione medicalmente assistita ha dato voce alla "volontà popolare" che ha indicato che "non si può mettere ai voti il valore della vita umana". Il risultato del referendum, sostiene mons. Wilhelm Egger, vescovo di Bolzano Bressanone, "dimostra che la maggioranza di coloro che hanno diritto al voto desidera non un cambiamento della legge". "Alla luce dei risultati dei referendum – dichiara mons. Claudio Stagni, vescovo di Faenza-Modigliana – si deve dare atto agli italiani di avere fatto una scelta di civiltà a protezione del più debole, che in questo caso è l’uomo in embrione".