AFRICA: UNICEF, "ANCORA POCHI FONDI PER LE EMERGENZE CRONICHE. SOLO ETIOPIA E UGANDA AVRANNO IL DEBITO CANCELLATO"

Ancora poca attenzione alle emergenze croniche dell’Africa, che continuano ad essere "sotto finanziate": è la denuncia dell’Unicef, che esorta le nazioni ricche "ad aumentare i fondi per le emergenze silenziose". "Alla metà dell’anno alcune delle più difficili emergenze africane restano seriamente sotto finanziate – fa presente l’Unicef -. Appena 2 paesi su 10 in cui sussistono emergenze ricorrenti sono sulla via di raggiungere i fondi ritenuti necessari, mentre la maggior parte sono a malapena a metà strada". In Africa, i 5 paesi meno finanziati in situazione di cronica emergenza sono l’Angola (14% dei fondi stimati necessari), la Liberia (18%), il Burundi (19%), la Guinea (20%) e l’Eritrea (24%).  "Le più gravi situazioni di sottofinanziamento interessano Paesi che riemergono o sono ancora nel mezzo di guerre civili. Nessuno di questi Paesi figura sulla prima pagina dei notiziari, ma le loro condizioni sono spaventose e richiedono un’urgente attenzione" ha dichiarato Dan Toole, direttore dell’Unicef per i programmi di emergenza: "In ognuno di questi paesi sono i bambini e le donne a soffrire per primi e a sopportarne le conseguenze  più a lungo". Inoltre, ha aggiunto Toole, si nota la tendenza a finanziare di più "i disastri naturali rispetto a Paesi colpiti da conflitti interni di lunga durata, con l’Eritrea che rappresenta l’eccezione alla regola". L’Unicef accoglie con soddisfazione la decisione del G7 di cancellare il debito di 18 paesi africani, facendo notare però che "dei Paesi affetti da situazioni croniche di emergenze solo l’Etiopia e l’Uganda avranno il proprio debito cancellato". Per questo esorta i leader del G8 "a considerare aiuti crescenti per i Paesi africani, in particolare quelli che passano da un’emergenza all’altra".