E’ stato lo stesso Benedetto XVI sottolineano i vescovi italiani nel Comunicato finale della 54a Assemblea generale della Cei ad apprezzare (nel discorso a loro rivolto all’inizio dell’assise episcopale) l’impegno dei vescovi nell’" illuminare e motivare le scelte dei cattolici e di tutti i cittadini circa i referendum ormai imminenti in merito alla legge sulla procreazione assistita", riaffermando così la "sollecitudine dei pastori per ogni essere umano, che non può mai venire ridotto a un mezzo, ma è sempre un fine". Sempre nel discorso citato, il Papa ha esortato i vescovi a "proseguire nel lavoro che avete intrapreso perché la voce dei cattolici sia costantemente presente nel dibattito culturale italiano", e tra le priorità additate alla Chiesa italiana ha citato proprio la famiglia, "cellula fondamentale della società", da promuovere e valorizzare anche "chiedendo misure economiche e legislative che sostengano le giovani famiglie nella generazione ed educazione dei figli". Due temi quello del primato della famiglia e dell’importanza di far sentire la "voce" dei cattolici nel dibattito sul futuro del Paese entrambi presenti nel comunicato finale diffuso oggi: tracciando, infatti, un bilancio della recente Settimana sociale di Bologna, la Chiesa italiana ribadisce "l’importanza che i cattolici siano presenti e operosi nelle vicende sociali e culturali del Paese, per offrire il prezioso contributo della tradizione e del pensiero cattolico": a partire dalla "centralità della persona quale nodo reale della convivenza democratica", e in modo da "evitare la riduzione della democrazia a semplice regola procedurale o a sola garanzia di pluralismo".