“Un testo legislativo che, contrariamente a quanto annunciato nel titolo, contiene esattamente l’opposto, in tema di misure a favore della lotta alla pedofilia”. È una ferma contestazione del disegno di legge “Lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet “- approvato il 15 giugno all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera e in attesa del vaglio del Senato – quella di don Ilario Rolle, responsabile del portale www.davide.it, specializzato in interventi di “filtro” e protezione per rendere sicura la “navigazione in rete” dei circa tre milioni di minori che in Italia utilizzano Internet. A proposito del disegno di legge licenziato dalla Camera, il sacerdote fa notare che “alcuni articoli sono pericolosissimi per i minori”, che rimarrebbero caso unico in Europa perfino “impuniti” in caso di smercio di materiale pedopornografico. Neanche il Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) è tenero nei confronti del testo legislativo: “In Commissione afferma Franco Mugerli, presidente del coordinamento ha prevalso una linea permissivista radicale che non ha voluto condividere le proposte emendative di segno contrario presentate da parlamentari della maggioranza come dell’opposizione”. Alcune disposizioni di questa legge “tanto attesa”, denuncia ancora il Copercom, “vanificano le novità importanti che pur presenta, e rischia anche di compromettere il lavoro di quanti sono impegnati nella lotta alla pedopornografia”.