BILANCIO UE: POLITICA AGRICOLA COMUNE A RISCHIO

” ““Sarebbe decisamente assurdo che nei negoziati sul bilancio dell’Unione europea fosse messa in relazione la conferma della correzione finanziaria britannica con il mantenimento dell’unica politica europea totalmente integrata, che deve essere perseguita e sviluppata nell’interesse della società europea”. All’indomani del summit di Bruxelles, che ha sospeso i processi di ratifica della Costituzione europea e non ha raggiunto alcun accordo sul bilancio pluriennale dell’Ue, scendono in campo le associazioni che tutelano il settore agricolo. La Politica agricola comune dei 25 sarebbe infatti minacciata dalle mancate decisioni di rifinanziamento. I presidenti del Comitato delle organizzazioni professionali agricole Ue e della Confederazione generale delle cooperative agricole, Rudolf Schwarzbock ed Eduardo Baamonde, deplorano “che i capi di Stato e di governo non siano riusciti a raggiungere un accordo sul finanziamento delle politiche dell’Unione fino al 2013. In un momento in cui i cittadini europei esprimono la propria insoddisfazione nei confronti dello sviluppo che sta caratterizzando l’Europa e in cui si sarebbero aspettati che i responsabili politici decidessero un orientamento chiaro, essi sono ancora una volta profondamente delusi”. I due responsabili dei sindacati degli agricoltori e delle cooperative, a nome del settore che riceve i maggiori finanziamenti comunitari, aggiungono: “Sollecitiamo i capi di Stati e di governo a raggiungere quanto prima una decisione e ad assicurare in tal modo il futuro della politica agricola comune, in funzione di quanto da loro stessi deliberato a Bruxelles, nel 2002”.