BENEDETTO XVI: CARD. RUINI, IL LEGAME TRA CRISTIANESIMO ED EUROPA “RISCHIA DI ESSERE TAGLIATO” (2)

Una cultura positivistica che “taglia le radici che ha nella memoria dell’umanità e alla fine fa a meno dell’uomo stesso, riducendolo a un prodotto della natura, come tale non libero e suscettibile di essere trattato come ogni altro animale”. La risposta migliore a questa concezione viene dal cristianesimo è cioè “la religione del Logos. La razionalità dell’universo non può essere spiegata ragionevolmente sulla base dell’irrazionale e perciò il Logos, l’Intelligenza creatrice, rimane l’ipotesi migliore”. Interessante a questo punto, per il card. Ruini, la proposta “ai laici” avanzata da Ratzinger: “anche chi non riesce a trovare la via razionale per accettare Dio, cerchi comunque di vivere, ossia indirizzi la sua vita, “veluti si Deus daretur”, come se Dio ci fosse”. Per Ratzinger, ha osservato Ruini, “l’atteggiamento oggi prevalente non è l’ateismo ma l’agnosticismo che non è concretamente vivibile, è un programma non realizzabile per la vita umana. La questione di Dio è ineludibile”. Un ultimo cenno il presidente della Cei lo riservato all’aborto, affrontato da Ratzinger in uno dei tre saggi che compongono il libro: “Non bisogna rassegnarsi, in quanto l’aborto rimane un “piccolo omicidio”, che come tale ci porta a smarrire l’identità umana e a far prevalere il diritto della forza sulla forza del diritto. Più in profondità c’è un problema morale, prima che giuridico, quello della capacità di guardare all’altro, di accogliere l’altro, di trattare l’altro – ma alla fine anche noi stessi – come persona e non come cosa”.