TOSSICODIPENDENZA: BABOLIN (CNCA): “SE ANDREMO AVANTI COSÌ, TUTTO IL SISTEMA DI INTERVENTO VERRÀ DESTRUTTURATO”

” “”Siamo seriamente preoccupati: se andremo avanti così, tutto il sistema di intervento sulla tossicodipendenza verrà destrutturato”: è quanto affermato da Lucio Babolin, presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca), nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi a Roma, anche in occasione della Giornata mondiale di lotta all’abuso di droghe che si svolgerà domenica 26 giugno. “A fronte di dati del 2004 – ha aggiunto Babolin – secondo i quali in Italia su un campione dai 15 ai 54 anni, il 22% ha fatto uso di cannabinoidi e dal 4 al 6% di cocaina, con un aumento del consumo, abbiamo due atteggiamenti: la rimozione o l’esaltazione del sintomo”. “Rimozione – ha spiegato De Facci, responsabile Tossicodipendenze del Cnca – vuol dire che la mancata erogazione di fondi impedisce anche la rilevazione di dati certi”. All’opposto, l’esaltazione del sintomo, secondo De Facci, ” fa che sì che il fenomeno venga letto solo attraverso un dato – p.e. quello dell’assunzione a 11 anni di hashish – banalizzandone la complessità, che assume invece una valenza culturale da combattere attraverso un approccio educativo e sociale, nelle scuole e sul territorio. Oltre a prendere in carico il ragazzino assuntore, occorrerebbe p.e. sbloccare la legge sull’associazionismo, da anni ferma in Parlamento”.