TOSSICODIPENDENZA: DE FACCI (CNCA): “CAMBIA L’APPROCCIO TERAPEUTICO DELLE COMUNITÀ D’ACCOGLIENZA”, PER NON DIVENTARE “GRANDI CONTENITORI DI MARGINALITÀ”

” ““Quasi il 50% delle persone tossicodipendenti accolte nelle comunità residenziali presenta una diagnosi di tipo psichiatrico; l’84% ha un diploma inferiore o uguale alla licenza media; l’83% è disoccupato; il 35,5% è sieropositivo: le comunità rischiano di trasformarsi in grandi contenitori di marginalità sociale”: lo ha dichiarato Riccardo De Facci, responsabile tossicodipendenze del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca), nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi a Roma per presentare i risultati di tre ricerche effettuate all’interno delle strutture residenziali della Federazione. Le tre indagini hanno riguardato la natura e l’entità dei trattamenti farmacologici negli interventi sulla tossicodipendenza; la diffusione del fenomeno dell’abuso di sostanze tra le persone senza fissa dimora e una ricerca condotta in comunità di accoglienza per donne tossicodipendenti con figli. (segue)