DISAGIO MINORILE: CGM, IN AUMENTO IL “MALESSERE DEL BENESSERE”, OCCORRE RICOSTRUIRE FIDUCIA TRA GIOVANI E ADULTI

” ““Continua a crescere il disagio giovanile. Occorrono nuovi progetti”: è stato ribadito al convegno “Costruiamo fiducia. Proposte per educare alla comunità”, in corso oggi e domani a Roma per iniziativa della cooperazione sociale Cgm, una rete che riunisce 1200 cooperative sparse su tutto il territorio nazionale. “Qualunque attività a sostegno dei minori a rischio – hanno convenuto molti relatori, fra cui Luigino Bruni, docente dell’Università Bicocca di Milano, e Piero Lucisano, pro rettore Università La Sapienza di Roma – deve partire dalla fiducia e dalla reciprocità tra adulti e minori”. “Oggi ci sono bisogni emergenti che chiedono risposte urgenti – ha detto Johnny Dotti, presidente di Cgm -. Si pensi solo al disagio psichiatrico degli adolescenti, derivante dall’uso delle nuove droghe. Gli istituti penali minorili sono affollati da 8.000 ragazzi fra i 14 e i 18 anni. Temi scottanti di cui ancora non si ha piena consapevolezza. Ma tutti noi – imprese sociali, terzo settore, enti locali, soggetti profit – dobbiamo rilanciare progetti in sinergia fra reti diverse”. Da una indagine del Dipartimento affari sociali citata in uno dei progetti Cgm risulta infatti che in Italia, anche se il tasso di criminalità minorile è basso (4% di minori denunciati contro il 14% della Germania e il 22% della Francia), sono però “in crescita forme di devianza più sommersa, riguardanti in particolare il bullismo nelle scuole ed altre espressioni di violenza immotivata che esplodono in famiglia e verso terzi”. Una devianza chiamata dagli addetti ai lavori il “malessere del benessere”, fenomeno nuovo caratterizzato dall’ingresso nel mondo della devianza del ceto medio e dal coinvolgimento delle ragazze, finora escluse. Il giovane disagiato – evidenzia il progetto Cgm – appartiene quindi “all’area della normalità”.