"Sono un appassionato pro europeo": il premier Tony Blair ha esordito con una dichiarazione europeista intervenendo questa mattina davanti all’Europarlamento riunito a Bruxelles. Il leader inglese assumerà la guida semestrale di turno del Consiglio dell’Unione il prossimo 1° luglio ed era quindi chiamato ad esporre all’Assemblea il programma della presidenza. "Questa – ha spiegato Blair – è una unione di valori, di solidarietà tra le nazioni e i popoli, non solo un mercato unico". E ancora: "Credo in un’Europa come progetto politico, con una forte dimensione sociale. Non accetterei mai un’Europa che fosse semplicemente un mercato economico". L’oratore, più volte interrotto dagli applausi degli eurodeputati e da poche contestazioni, ha quindi risposto alle critiche giuntegli nei giorni scorsi di essere stato l’autore principale del fallimento del vertice della scorsa settimana: "Non è tempo – ha affermato – di accusare di tradimento chi vuole cambiare l’Ue, ma di accettare il fatto che solo attraverso il cambiamento essa possa rafforzarsi e diventare più importante per i cittadini". "Un’Europa con un’economia modernizzata e resa più sicura da una leadership chiara può continuare ad allargarsi". (segue)” ”