Un appello a favore di "maggiori investimenti" negli atenei europei, in modo che gli obiettivi di Lisbona "non siano solo nell’agenda di Bruxlles", ma in quella di "tutti i Paesi dell’Europa a 25", grazie a "processi di riforma coerenti" sul piano nazionale ed internazionale. A lanciarlo è stato Jan Figel, Commissario europeo all’Istruzione, formazione, cultura e multilinguismo, che ha incontrato oggi i giornalisti in occasione della sua prima visita ufficiale in Italia in questa veste. Dopo i due "no" alla ratifica della Costituzione ed il fallimento dell’ultimo Vertice europeo, ha detto il Commissario Ue rispondendo alla domanda di un giornalista, occorre ribadire che "l’Unione europea dopo l’allargamento è più europea", ma tale processo, per continuare, ba bisogno di Paesi "più maturi per dare risposte più credibili sul nostro futuro". Quanto alla ratifica del trattato costituzionale, Figel ha ricordato che "ogni Paese decide autonomamente, ma dopo due no è urgente maggiore riflessione e una comunicazione più intensa con la gente, partendo dalla consapevolezza che l’Europa è una comunità di popoli, non solo una comunità economica o istituzionale". "Spero che la Gran Bretagna tenga conto di questa lezione della storia, per raggiungere un accordo importante non solo dal punto di vista economico, ma anche per la credibilità interna dell’Unione europea".