” ““L’ho accolto come una grande benedizione di Dio”. Così don Pietro Bella ha accolto il desiderio dell’arcivescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, di fare della canonica di Cogollo (dal 1927 di proprietà della famiglia Bella) un monastero di preghiera, un luogo dove accogliere “quanti sono in cerca di ‘un’esperienza di spiritualità e preghiera”. Il nuovo monastero sarà inaugurato oggi dall’arcivescovo mons. Antonio Mattiazzo. L’edificio, il cui restauro è partito nel 2001, è ricavato da un palazzo seicentesco. Fu proprio mons. Mattiazzo a esprimere il desiderio di recuperalo per farne “un’oasi dello spirito”, dove insediare due comunità monastiche, una maschile e una femminile. La gestione del monastero è affidata alla comunità della Piccola famiglia della Resurrezione che, nata nel 1978 nella diocesi di Cesena-Sarsina, segue la regola benedettina dell’ora et labora. Le monache realizzano icone secondo la più antica tradizione bizantina. La comunità maschile coltiva la terra.
Domenica 26 giugno alle 18, sul colle in località Poggi del Sasso (GR), il vescovo di Grosseto Franco Agostinelli presiederà il rito della benedizione di una parte del nuovo monastero dell’Incarnazione, retto dalla Comunità religiosa di Siloe, con una liturgia cui seguirà la consegna al priore della Comunità del Vangelo e della Regola di san Benedetto.