Dopo la celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale della Polonia, avvenuta sabato 18 e domenica 19 giugno a Varsavia, in questi giorni è impegnata nel medesimo appuntamento anche la Chiesa cattolica Ucraina di rito bizantino. Nella capitale Lviv fino a domenica si tiene infatti il "Sobor Eucaristico", incontro solenne di vescovi, presbiteri, religiosi e fedeli laici, presso le aule dell’Università Cattolica Ucraina. Domenica 26 giugno, con la solenne liturgia eucaristica presieduta dal card. Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore, verrà letto un messaggio congiunto dello stesso cardinal Husar e del cardinal Glemp, arcivescovo di Varsavia, per la riconciliazione tra i greco-cattolici ucraini e i fedeli cattolici polacchi. In questo "Atto di mutuo perdono e riconciliazione" si sottolinea che "La pace tra le nazioni è possibile". Ripercorrendo eventi storici lontani, il documento ricorda che "(i due popoli) sono stati posti l’uno contro l’altro durante conflitti militari, politici e religiosi, benchè entrambi condividessimo la medesima fede nella comunione del Santo Battesimo". Riconoscendo che "il cristianesimo in Polonia venne dall’Europa Latina, mentre in Ucraina crebbe sulle tradizioni Bizantine", il testo ammette che ciò "ci fece diversi e qualche volta potè rappresentare un ostacolo nelle nostre mutue relazioni". "Agli albori del Terzo Millennio prosegue il documento – … è necessario superare le divisioni del passato, perdonarci l’un l’altro le offese storiche, pulire la nostra memoria e costruire la civiltà dell’amore".