Pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in coedizione con le Edizioni San Paolo, il Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica è stato preparato da una Commissione speciale, istituita nel 2003 da Giovanni Paolo II e presieduta dall’allora card. Joseph Ratzinger. Il Compendio, spiega ancora mons. Semeraro, è stato "voluto come un’agevole sintesi capace d’incoraggiare a un migliore approfondimento del Catechismo medesimo. Giovanni Paolo II lo volle pure come un ulteriore strumento di educazione alla fede. Perciò, il Compendio è stato annunciato come un prezioso sussidio per soddisfare la fame di verità che ogni persona umana, di qualsivoglia età e condizione, sente nel suo cuore". Per mons. Semeraro, "non è appropriato intendere il nuovo testo come un’appendice del Catechismo. Come tale s’intende di solito un’aggiunta che si fa a un volume allo scopo di chiarire alcuni punti trattati in modo non esauriente, oppure al modo di un aggiornamento. Nulla di tutto questo”. Ci saranno delle “integrazioni” a livello magisteriale? “Il Catechismo – risponde Semeraro – è fonte, modello e punto di riferimento di questo Compendio. Come tale esso rispetta la completezza e l’integrità dottrinale del Catechismo, del quale costituisce, per ripetere le espressioni di Giovanni Paolo II, una sorta di vademecum che ottenga alle persone, anche non credenti, una visione panoramica della fede cattolica”.