BENEDETTO XVI: L’OMAGGIO AI TANTI “SILENZIOSI COSTRUTTORI” DI PACE

” “”Perché allora viene definito “roccia”? è stata la domanda posta dal Papa. “Non certo per la sua personale solidità. Roccia – ha ricordato – è piuttosto un titolo non di merito, ma di servizio, che definisce una chiamata e un incarico di origine divina, cui nessuno è abilitato semplicemente in virtù del proprio carattere. Pietro, che titubante affonda nelle acque del lago di Tiberiade, diventa la roccia su cui il divin Maestro poggia la sua Chiesa. E’ questa la fede che voi volete riaffermare rinnovando la vostra adesione al Successore di Pietro”. Benedetto XVI ha poi parlato del ministero del Successore di Pietro, quale ‘messaggero di pace’: “l’impegno della Chiesa per la pace è innanzitutto di natura spirituale” ed è “educare alla fede, dalle cui sorgenti scaturiscono feconde energie di pace e di riconciliazione”. Il Papa poi ha reso omaggio “ai tanti silenziosi costruttori di pace che, attraverso la loro testimonianza e il loro sacrificio, si adoperano per promuovere il dialogo fra gli uomini, per superare ogni forma di conflitto e di divisione”. Ha quindi concluso: “continuate ad offrire la vostra collaborazione per la salvaguardia della dignità di ogni uomo, per la difesa della vita umana e al servizio di una decisa azione di autentica pace in ogni ambito sociale. Rivolgo questo invito specialmente a voi, cari giovani, che vedo numerosi, voi giovani siete la speranza e il futuro della Chiesa e dell’umanità. Nel cuore di ciascuno cresca pertanto sempre più la volontà di dar vita a un mondo di vera e stabile pace”.