Un impegno ad “accogliere con gioia e testimoniare con fedeltà” il nuovo Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. Ad assumerlo, anche a nome dei suoi confratelli, è stato di fronte al Papa il card. Dario Castrillon Hoyos, prefetto della Congregazione per il Clero e membro della Commissione speciale incaricata da Giovanni Paolo II di redigere il testo presentato oggi da Benedetto XVI nella Sala Clementina. “Grazie, le siamo debitori di una particolare ringraziamento”, ha esordito il porporato salutando il Santo Padre a nome dei presenti. “Se oggi il Compendio può essere presentato alla Chiesa e al mondo ha proseguito lo dobbiamo in maniera tutta speciale a Vostra Santità, chiamato prima della sua elezione a presiedere la Commmissione speciale di tale Compendio, come modello per la Chiesa cattolica”. Il card. Castrillon Hoyos ha ricordato inoltre la “sollecita saggezza, l’infinita pazienza, la comprovata competenza dottrinale” e la “straordinaria capacità di ascolto” dell’allora cardinale Ratzinger, definendo infine il nuovo Compendio “uno strumento prezioso e privilegiato per la continuazione del’annuncio” del Vangelo di Cristo all’uomo di oggi.