“Grande soddisfazione per il risultato estremamente positivo della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno” e impegno per continuare nella difesa e promozione della vita umana sin dal suo inizio: è quanto viene espresso dal Movimento per la Vita nella mozione finale votata all’assemblea nazionale di due giorni fa a Roma e diffusa oggi. Il Mpv constata “che attorno al riconoscimento del diritto alla vita del concepito si è formata una unità operativa dell’associazionismo cattolico” e si è avviato “uno straordinario processo di ricomposizione culturale e civile capace di restituire alla laicità il suo più vero e nobile contenuto”. Nel documento sono citate figure quali il presidente del Senato, Pera e quello della Margherita, Rutelli, lo scienziato Angelo Vescovi, che scrive il MpV “hanno manifestato un particolare coraggio nel testimoniare il valore dell’uomo anche se appena comparso nel mondo della esistenza”. Nel documento si guarda anche al prossimo anno, affermando: “Le prossime elezioni politiche del 2006 avranno una importanza forse decisiva non solo in merito al futuro della legge 40, ma, più in generale, riguardo al ruolo della vita umana e della famiglia nella società italiana. Perciò è dovere del Mpv adoperarsi affinché in Parlamento possano trovarsi rappresentanti del popolo con idee chiare e dotati del necessario coraggio e della necessaria libertà per costruire un futuro coerente con una giusta soluzione della c.d. ‘Questione antropologica’”.