DOMENICA: VESCOVI MARCHE: "NE’ LAVORO, AL DI LÀ DEI NECESSARI SERVIZI, NE’ SHOPPING"

"Le trasformazioni in atto nelle attività economiche hanno determinato in questi ultimi tempi una continua estensione degli orari di lavoro con una crescente liberalizzazione dell’apertura domenicale dei grandi centri commerciali e dei negozi al dettaglio": è la constatazione da cui parte l’appello della Commissione pastorale regionale per i problemi sociali e del lavoro delle Marche – presieduta da mons. Giuseppe Orlandoni, vescovo di Senigallia -, diffuso in questi giorni a margine del Congresso eucaristico di Bari e al tema della domenica come giorno della festa e del riposo. A questo proposito, infatti, la Commissione ritiene che: "al di là dei necessari servizi che non si possono sospendere neanche la domenica, la progressiva estensione del lavoro domenicale non rispetta la dignità della persona" che "non vive solo per lavorare e consumare". Secondo la Commissione "il lavoro nei giorni festivi stravolge le abitudini di vita dei dipendenti dei centri commerciali e degli stessi commercianti, costringendoli a rinunciare al riposo e alle esigenze della famiglia". La domenica "è il giorno della festa", "tempo per la coltivazione di sé, per la riflessione, per le relazioni familiari e sociali, per l’apertura alla trascendenza". Per questi motivi, la Commissione invita "istituzioni, legislatori ed operatori economici a riconsiderare il ricorso al lavoro domenicale, applicando ad esso il principio di stretta necessità". Allo stesso tempo, i cittadini sono invitati ad evitare lo shopping domenicale: "salvare la domenica dal consumismo e dalla costrizione dal lavoro significa salvare l’uomo da nuove minacciose schiavitù".