"Il laicato cattolico italiano" vive oggi una fase inedita di dialogo, di scambio, di relazioni significative. Attorno ad alcuni progetti concreti, come per il pellegrinaggio di Loreto o per la recente campagna referendaria, questo dialogo assume carattere operativo. In modo flessibile e informale le diverse associazioni e movimenti si ritrovano o attorno a problematiche sociali e politiche, o nello sforzo di un rinnovato impegno condiviso nella evangelizzazione". Così Paola Bignardi, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e ora coordinatrice del Fiac (Forum Internazionale di Azione Cattolica), intervenendo alla 55a settimana di aggiornamento promossa dal Centro Orientale pastorale e che si conclude oggi a Perugia, fotografa la situazione attuale del processo di convergenza avviato fra le diverse aggregazioni laicali. "La frammentazione dell’esperienza del laicato nella Chiesa e la coscienza di essere diventati insignificanti a motivo di quella frammentazione ha avuto come risultato una sorta di afasia del laicato su temi che sarebbero di sua pertinenza e l’inevitabile affidamento alla gerarchia della visibilità e dell’opinione dei cattolici. Questo ha reso evidente la necessità di un dialogo e dell’attivazione di un processo di convergenza capace di far uscire i laici dal silenzio in cui si sono trovati davanti ai problemi della società, costretti, soprattutto in un contesto bipolare, ad affidare al leader A, B o C il compito di esprimere una posizione che interpreta solo logiche politiche. Le aggregazioni hanno scelto di fare un passo avanti, abbandonando le iniziali diffidenze, pur restando fedele ognuna alla propria identità".” “