PARROCCHIA: LETTERA (COP) DA "L’INQUILINO DI FRONTE", CHE NON ARRIVA A FINE MESE (2)

"L’inquilino di fronte" chiede "speranze" alla parrocchia per "sognare alla grande una vita più bella assieme, senza mettere semafori rossi a nessuno". Chiede di "incontrare il Vangelo": "Gesù non mi è ancora passato di moda, ma ho paura che tu lo nascondi troppo, se non mi capita mai di sentirmelo presentare da quelli che ti frequentano; ho l’impressione sempre di trovare gente che ha avuto le risposte senza farsi le domande". "Siete anche un po’ curiosi voi lì dentro – constata l’immaginario "inquilino di fronte" -. Ciascuno va per la sua strada, in un mondo in cui avrei bisogno di sentire un boato che annuncia felicità, ciascuno di voi distribuisce il suo sussurro. Ciascuno si prega il suo Dio  e chi non ci sta, resta fuori".  E conclude: "Può darsi che capiti a messa domenica prossima: che ci troverò?  Fammi sognare: ne va del mio futuro; ho bisogno di sperare e non solo per oggi".