BENEDETTO XVI: BELLETTI (CISF), SU MATRIMONIO, FAMIGLIA E VITA “C’È LA PRETESA CHE NON VENGA ESPRESSO ALCUN GIUDIZIO MORALE”

” ““Non mi meraviglia lo stile di certi organi di informazione. Il nervosismo per l’avvicinarsi della scadenza elettorale fa inoltre alzare i toni. Ciò che, viceversa, mi sembra grave e da contenere è la costante ambiguità delle accuse alla Chiesa di ‘invasione di campo’ e di attentati alla laicità dello Stato”. Così Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale studi famiglia (Cisf) commenta al Sir le “reazioni” di alcuni media nazionali al discorso che Benedetto XVI ha tenuto ieri sera a Roma, aprendo il convegno diocesano sulla famiglia. “Il fatto che la Chiesa cattolica, quale componente della società italiana, possa esprimere giudizi e orientamenti valoriali fino anche a dare indicazioni più o meno operative – prosegue Belletti in un’intervista da stasera on line su: old.agensir.it – mi sembra pienamente legittimo. Qualunque soggetto sociale in Italia può, per fortuna, esprimere il proprio punto di vista”. Per il presidente Cisf la difficoltà è, piuttosto, nel fatto che “spaventa la ‘forza’ del giudizio netto e univoco”. “Nel nostro clima culturale c’è la pretesa che non venga espresso alcun giudizio morale; che non esistano criteri etici e qualunque comportamento sia in qualche modo giustificabile”; di qui anche le interviste a personaggi pubblici che pur dichiarandosi ‘cattolici convinti’ “affermano di ‘convivere’ senza sposarsi e si sentono in pace con la propria coscienza”. “La nostra è una società di ‘slegami’ – conclude Belletti – riconosce cioè la dignità e la libertà della persona nella misura in cui questa è ‘libera’ secondo un’idea di libertà che, come ha ricordato ieri il Papa è ‘anarchica’ perché totalmente individualista e priva di regole”.