EUROPA: ALMUNIA (COMMISARIO UE), INDICA ALL’ITALIA DUE PROCEDURE PER PORRE ORDINE NEI PROPRI CONTI PUBBLICI

” ““Il superamento del 3% del disavanzo sul Prodotto interno lordo non è eccezionale né temporaneo ai sensi del Patto di stabilità”. Italia al centro dell’attenzione oggi in Europa. Il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, ha spiegato a Strasburgo, a margine dei lavori del Parlamento europeo, il primo passo della procedura per disavanzo eccessivo verso l’Italia, definito oggi. Secondo la relazione stesa dall’Esecutivo, il disavanzo, già constatato per il 2003 e 2004, “si manterrà nettamente superiore al 3% nel 2005 e 2006”. Allo stesso tempo, secondo Almunia “il rapporto tra debito e Pil permane molto elevato” e “non sono state prese misure significative per ridurlo negli ultimi due anni”. A questo punto inizia una procedura, prevista dal Patto di stabilità, che intende sollecitare l’Italia a porre ordine nei propri conti pubblici. “In questo periodo di gravi tensioni politiche ed economiche in Europa, un intervento come questo, a tutela delle regole comuni – ha chiarito Almunia – è necessario”. Lo stesso commissario si è definito “preoccupato per la situazione dei conti in diversi altri paesi”, citando Germania, Francia, Grecia, Portogallo e “altri cinque paesi fuori dalla zona-euro”. Una lettera di “intenti”, consegnata dal ministro italiano Siniscalco ad Almunia, non è stata considerata “sufficiente per mutare le valutazioni e le stime della Commissione”. Al governo italiano “abbiamo indicato – ha concluso il commissario – due procedure: consolidamento fiscale e riforme strutturali”.