PARLAMENTO EUROPEO: LE REAZIONI DEI DEPUTATI, "IL PROCESSO DI RATIFICA DELLA COSTITUZIONE DEVE ANDARE AVANTI. MA L’UE NON È PIÙ LA STESSA" (2)

Nella sede di Strasburgo del Parlamento si concentrano in questi giorni tutti i vertici istituzionali Ue: all’ordine del giorno dell’Assemblea, riunita fino a giovedì 9 giugno, spiccano temi di massima rilevanza: la preparazione del Consiglio europeo di giugno; le Prospettive finanziarie 2007-2013, cioè il "bilancio pluriennale" dell’Unione; la riforma del Patto di stabilità (di cui si parla anche nella riunione dei ministri economici a Lussemburgo); la lotta al terrorismo; la preparazione della prossima presidenza Ue, che dal 1° luglio sarà assunta dalla Gran Bretagna. Domani è previsto anche il voto sulla mozione di sfiducia presentata a maggio contro il presidente della Commissione Barroso. "Appare evidente che questo è un momento delicato per il futuro dell’Europa – spiega Graham Watson, capogruppo liberaldemocratico al Parlamento -. Sono convinto che il presidente francese Chirac e il capo del governo olandese Balkenende dovranno dire al summit di giugno se la Costituzione potrà, prima o poi, essere ratificata nel loro paese. Credo anche che l’Unione non può più procedere così, con gli Stati che decidono ciò che vogliono, senza tenere in giusto conto la voce delle altre istituzioni e dei cittadini. Secondo la loro visione d’Europa, Chirac e Schroeder sono uomini del passato… Va rilanciata l’integrazione europea, considerando lo scacco dei referenda falliti e serve una strategia di rilancio della comunità nel suo complesso". (Segue)