Il Parlamento europeo ha respinto in chiusura di mattinata la mozione di sfiducia presentata a maggio da un gruppo di eurodeputati contro il presidente della Commissione di Bruxelles. Con 589 contrari, 35 favorevoli e 35 astenuti, l’emiciclo di Strasburgo ha così confermato la fiducia a José Manuel Durao Barroso, "reo", secondo i proponenti la mozione, di aver accettato la scorsa estate una vacanza offertagli da un magnate greco, che avrebbe fatto pensare a possibili favori. L’episodio, di per sé senza conseguenze istituzionali, conferma il crescente clima di euroscetticismo che va crescendo in Europa. Nella seduta in corso nella città alsaziana, il Parlamento ha invece adottato un pacchetto di raccomandazioni destinato al Consiglio Ue, per la "revisione del Piano d’azione contro il terrorismo", sul quale si dovrà pronunciare il summit dei capi di Stato e di governo della prossima settimana. Gli europarlamentari chiedono "una politica di prevenzione basata sull’informazione", un "progetto politico europeo globale e coerente", il sostegno a Europol ed Eurojust. Nel documento si insiste sulla protezione delle vittime e dei testimoni, su una "strategia europea integrata di prevenzione del terrorismo" nelle sue diverse forme e la "protezione delle infrastrutture sensibili, comprese quelle informatizzate", fra cui ferrovie, aeroporti, strade, centrali di produzione elettrica. Fra i temi affrontati anche la lotta ai centri di finanziamento del terrorismo e una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine e i sistemi di giustizia dei diversi paesi.