"In questo frangente le istituzioni devono trovare un accordo sulle priorità dell’Unione e sui mezzi per perseguirle. A questo riguardo, l’approvazione delle Prospettive finanziarie 2007/2013 è essenziale" per fornire indicazioni di medio periodo. Josep Borrell, al termine della votazione parlamentare che ha approvato il documento sui conti dell’Unione per i prossimi anni, ha auspicato che "gli Stati raggiungano un accordo definitivo durante il summit del prossimo 16 e 17 giugno". Il relatore, il deputato tedesco Reimer Böge, aveva affermato durante la discussione che "senza l’accordo del Parlamento europeo non ci saranno Prospettive finanziarie". L’intervento del relatore aveva confermato le tensioni che si respirano a Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria dell’Assemblea dell’Ue. Il dibattito sul documento di programmazione finanziaria ha fatto emergere divisioni interne ai partiti e rivendicazioni nazionali. Durante lo stesso dibattito, il ministro lussemburghese Nicolas Schmit, a nome del Consiglio, aveva affermato che "in questo momento non possiamo permetterci un fallimento", facendo riferimento ai problemi emersi dopo il "no" francese e olandese alla Costituzione Ue. Il ministro aveva peraltro ricordato che "nulla dovrebbe distoglierci dall’importante obiettivo che consiste nel fare in modo che l’Unione disponga di risorse adeguate per svolgere i compiti che l’attendono nei prossimi anni". Rispondendo alle obiezioni provenienti da alcuni Stati membri, Italia compresa, per i tagli ai fondi destinati alle regioni meno sviluppate, Schmit ha ammesso che "le risorse sono limitate", ma che la presidenza lussemburghese ha "proposto aumenti delle dotazioni per l’occupazione, la formazione, nonché per costruire lo spazio di libertà e sicurezza".” “