” ““Ci sono vere e proprie multinazionali con un grosso volume di affari. Bisogna fermarle e chiudere questo turpe mercato che è in Internet e in non poche tv. Anche i webmaster cattolici devono far sentire la loro voce per difendere i diritti e la dignità di tutte le persone e in particolare dei minori”. L’appello contro ogni pedopornografia, in particolare contro quella in video, è di mons. Franco Mazza, vicedirettore dell’ufficio comunicazioni sociali della Cei e presidente dell’associazione Weca (webmaster cattolici italiani, 180 siti associati) intervenuto oggi all’incontro “Internet e Minori” nell’ambito delle sette giornate europee (6-12 giugno) in corso a Roma sul tema dell’informazione on line della Chiesa. Gli esperti, Damele (Comitato garanzia Internet-minori), Miglio (Polizia postale) e Sarzana (Assoprovider), presenti alla giornata di studio hanno richiamato le diverse iniziative, in atto e in cantiere, per “contrastare il grave fenomeno soprattutto a livello preventivo ed educativo senza però tralasciare più precise ed efficaci misure legislative e repressive”. Sul versante formativo-educativo, don Marco Sanavio, uno dei soci fondatori di WeCa, ha informato che “a fine mese inizierà on line un corso di formazione per webmaster cattolici condotto da esperti del settore mentre si sta pensando ad una guida per un uso corretto della rete da parte dei più piccoli”. Sottolineata, infine, l’importanza di un contatto sistematico tra tutti i siti che combattono la pedopornografia on line e altri organismi impegnati sullo stesso fronte quali il Comitato di garanzia Internet-minori e il Copercom (Coordinamento associazioni cattoliche per la comunicazione) sempre più impegnato sia in ambito legislativo che in quello educativo.