“Si continua da parte dei referendari a proclamare le virtù miracolose delle cellule staminali embrionali ha detto durante l’incontro di presentazione a Roma del “Manifesto dei medici per il non-voto” il prof. Giuseppe Avvisati, docente di ematologia al Campus Biomedico ma si trascura di dire che tali cellule sono come ‘bombe atomiche’. Esse infatti si moltiplicano e vanno incontro ad alterazioni rapidissime, che possono provocare problemi considerevoli, compresi lo sviluppo di tumori. Invece, – ha proseguito curiosamente si tace sui tanti risultati ‘certi’ delle staminali adulte, come è successo nel caso della malattia di Grab, guarita con cellule staminali da cordone ombelicale. La stampa italiana, eccetto ‘Avvenire’, ha taciuto su questo risultato clamoroso”. Avvisati ha poi messo in guardia dagli interessi economici “che stanno dietro a chi tanto strepita sui referendum. Molte forme di abortività ripetuta, ad esempio, possono essere guariti per via chimica e invece ci sono centinaia di casi di invio ai centri per la fecondazione assistita, a pagamento. Qualcuno ha interessi inconfessabili da nascondere”. Il sottosegretario alla Sanità, Domenico Di Virgilio, ha ricordato “le linee guida della legge 40, sottaciute, e le tante falsità che si diffondono sui vari aspetti della legge. La più grave è l’esaltazione delle staminali embrionali sulle quali si studia dal 1981, cioè 24 anni, senza aver ottenuto nessun risultato”. Il prof. Lucio Romano, docente di Ginecologia a Napoli, ha invece presentato una serie di dati che dimostrano che “con la nuova legge le nascite non diminuiscono, come sostengono i referendari, e le donne oltre agli embrioni umani sono di fatto più tutelati e protetti”. Il prof. Gualtiero Ricciardi, igienista dell’Università Cattolica, ha definito la legge 40 una “legge argine” benché ha ammesso sia possibile qualche emendamento.